Care/i abituali partecipanti ai nostri itinerari,

insieme a tutto lo staff dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi desidero manifestarvi la nostra sincera vicinanza in questo periodo difficile ed irreale che stiamo vivendo a causa della pandemia.

Vorrei in tal modo annullare, almeno virtualmente, la distanza alla quale dobbiamo attenerci,  per porgervi un saluto cordiale, confidando che stiate tutti bene e che tutti insieme si possa tornare presto ad una rinnovata normalità di vita, dove ci sia di nuovo anche il giusto spazio per viaggiare con le nostre numerose proposte che sappiamo essere da voi sempre particolarmente apprezzate.

Lo facciamo condividendo le riflessioni di un nostro impiegato. Riflessioni che vi invito a leggere, nella speranza che possano essere motivo di meditazione e di consolazione in questi lunghi giorni di forzata quarantena.

Un abbraccio fraterno.

Don Massimiliano Arzaroli

Presidente dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi di Torino

 

 

LA LETTURA DEI SALMI COME PELLEGRINAGGIO SPIRITUALE DURANTE L'EMERGENZA CORONAVIRUS

 

In questi giorni nei quali siamo tutti forzatamente invitati a stare in casa a causa del COVID-19, mi sono dedicato alla lettura dei Salmi e ne ho tratto alcune considerazioni relativamente al lavoro che svolgo da tanti anni all'Opera Diocesana Pellegrinaggi di Torino.

Anche noi, come la maggior parte delle attività produttive, siamo stati costretti a chiudere l'ufficio di Corso Matteotti 11, proseguendo il lavoro, seppur con disagi e difficoltà, presso le nostre abitazioni individuali.

Non potendo partire, né far partire la nostra amata clientela verso mete interessanti e avventurose, alla scoperta di arte, natura e spiritualità, ho pensato di far effettuare a chi mi legge un itinerario che, seppur senza farci spostare fisicamente, ci può aprire il cuore e la mente verso una meta assai alta e foriera di ritrovata ricchezza interiore, ed alquanto appagante per la nostra anima.

In questo periodo che, con un ossimoro forse scontato, definirei di silenzio assordante, rotto solo di tanto in tanto dalle inquietanti sirene delle ambulanze, abbiamo tutti la possibilità di interrogarci sul nostro modo di essere e di agire nel mondo attuale, di rivedere un po' le nostre coscienze, di entrare in noi stessi e di analizzarci.

Ecco che i Salmi, sotto forma di suadente poesia e di intensa preghiera, ci aiutano a riflettere sul cammino che ciascuno di noi intraprende. E non è solo un cammino fisico, quello cioè che a noi oggi può far pensare al "pellegrinare" di tanti credenti in viaggio verso echi e località religiose come Gerusalemme, Lourdes, Fatima, o Santiago de Compostela. Ma può essere, anzi, oserei dire, dev'essere soprattutto un percorso spirituale che attraverso un'analisi interiore ci può condurre in alto, molto in alto, passando varie gradazioni di colori: aridità, dubbio, richiesta di aiuto, sofferenza, arricchimento spirituale, stupore, gioia, lode!

Pensate che questi numerosi passaggi sono tutti presenti nei Salmi, che infatti si presentano in veste di lamentazioni individuali e collettive, private e pubbliche, oppure come grido di dolore e di rabbia verso un Dio che (apparentemente) non si rivela, oppure come preghiere di richieste (le più disparate), di penitenza, di ringraziamento, per giungere a quelle di lode.

Ovviamente non si tratta di un percorso semplice, soprattutto perché le nostre certezze (vane) vengono messe in discussione e poco alla volta ridotte in frantumi. Ma l'impegno personale finirà per farci raggiungere risultati inaspettati.

Ecco perché, non potendo per ora viaggiare, anche attraverso i tanti itinerari proposti dall'ODP (tutti per ovvi motivi temporaneamente sospesi), vi consiglio di immergervi in questa lettura biblica che vi farà senza dubbio meditare ed assaporare la bellezza della Parola di Dio, sicuramente più di quanto ci sia riuscito io con questa breve riflessione.

Dunque, buona lettura e buona interiorizzazione a voi tutti, cari clienti dell'Opera Diocesana Pellegrinaggi, con la viva speranza di potervi far presto ripartire e provare quelle indicibili sensazioni di meraviglia, stupore e gioia che hanno provato i protagonisti del Salmo 121 (122) davanti alle mura di Gerusalemme:

 

"Quale gioia, quando mi dissero:"Andremo alla casa del Signore".

Ed ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,

secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme:

sia pace a coloro che ti amano,

sia pace sulle tue mura,

sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: "Su di te sia pace!".

Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene".

 

Maurizio Manino

 

 

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