| La nostra storia |
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Le origini: i
Padri Maristi e lo storico "Comitato"![]() ![]() |
Agosto 1910: è questa la data di nascita ufficiale dell'Opera in base al documento pubblicato da "La buona settimana" del 29.1.1911.
Nella seconda metà dell'ottocento, anche a Torino erano arrivati gli echi delle apparizioni a S. Bernadette. La devozione mariana, in particolare alla Madonna di Lourdes, ricevette un grande impulso dalla presenza dei Padri Maristi giunti in Piemonte dalla Francia alla fine del secolo scorso a seguito delle leggi contrarie alle Congregazioni religiose. Già molti erano coloro che si recavano a Lourdes con i treni di allora. Erano pellegrinaggi spontanei, assai faticosi, promossi e guidati da singoli sacerdoti, in ogni caso sempre iniziative private. Dal 1912 i pellegrinaggi prendono il titolo di "diocesani", probabilmente per iniziativa del principale animatore del movimento lourdiano in città: don Adolfo Barberis. Coadiuvato dai Padri Maristi Pitre e Boccassino e dal citato don Assom della Curia, don Barberis costituisce un informale comitato di cui nessuno venne nominato "Direttore" (tuttavia il Cardinale affida l'incarico di Presidente - almeno nominale - al proprio Vescovo Coadiutore Angelo Bartolomasi).
E' nella cripta di questa chiesa che si tengono le riunioni del comitato per l'Opera Torinese dei Pellegrinaggi a Lourdes (nata ufficialmente - come Opera Permanente dei Pellegrinaggi - nel giugno del '10). Nel pellegrinaggio a Lourdes
del maggio 1912 e nel maggio 1913 si registrano
alcune guarigioni (mai riconosciute dal Bureau Médical
di Lourdes). Nel primo dopo guerra inizia il progressivo distacco dell'Opera Pellegrinaggi dal Santuario di corso Francia. L'artefice di questa operazione, dolorosa ma per fortuna non traumatica, fu D. Barberis. Responsabile della preparazione spirituale dei pellegrinaggi e nuovo Presidente è il dinamico Vescovo Ausiliare mons. Giovan Battista Pinardi. All'organizzazione tecnica dei pellegrinaggi, come già prima prima della guerra, provvede (salvo brevi parentesi) l'infaticabile D. Giuseppe Assom. |
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Agosto 1924:
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Nel 1924 viene approvato il primo Statuto (ne seguiranno altri due: nel 1967 e nel 1992). La Rivista diocesana, che pubblica gli atti ufficiali dell'Arcivescovo, ne riporta il testo.
Il documento, come si può vedere, sancisce l'Opera Diocesana Pellegrinaggi come organo ufficiale con il quale la Chiesa torinese intende promuovere e dirigere spiritualmente i pellegrinaggi che la diocesi o le parrocchie vogliono effettuare verso santuari nazionali o internazionali. Il buon svolgimento è garantito da una struttura che ha un suo Consiglio, di cui i due terzi almeno sono scelti fra i Parroci, e che è investita di responsabilità specifiche nell'ambito nell'ambito di un progetto pastorale complessivo guidato dal Pastore della Diocesi. L'Opera è affidata alla Giunta di A.C., che in quegli anni è l'unica organizzazione ecclesiale privilegiata dai Vescovi. Nel 1926 la diocesi crea, in parallelo all'Opera Pellegrinaggi, la "Pia Associazione Brancardiers e Dame per il trasporto dei malati poveri". Affidata alla direzione del Teol. Lorenzo Merlo, ha vita effimera. Presso i Padri Maristi si operano cambiamenti di persone: nel 1924 P. Boccassino è chiamato a Roma per provvedere all'allestimento in Vaticano della Mostra Missionaria Universale, voluta da Pio XI in occasione dell'Anno Santo 1925. Terminato l'Anno Santo, egli viene inviato a Brescia per dirigere il Pensionato Scolastico e promuovere le vocazioni. A Torino nel 1924 P. Angelo Audino prende il posto di P. Boccassino, e nel 1928 sostituisce come rettore il P. Gallois. Con lui terminano definitivamente le relazioni tra i Padri Maristi e l'Opera Diocesana Pellegrinaggi. |
| La collaborazione con l'UNITALSI |
Gli anni '20 all'attività dell'Opera si affianca quella dell'UNITALSI.
La concomitanza, in diocesi, di due organizzazioni di pellegrinaggio, entrambe con la finalità di trasportare ammalati, crea inevitabilmente qualche contrasto, fortunatamente risolto con un dialogo franco, ma anche talvolta duro.
Un manifesto del 1930 annuncia che dal 7 al 14 maggio l'UNITAL promuove un treno a Lourdes con 200 malati, e contemporaneamente si effettua un treno per pellegrini sani dell'Archidiocesi torinese. Entrambi saranno presieduti dall'Arcivescovo, Card. Giuseppe Gamba. In un foglio del bollettino UNITAL del 1929 si ringraziano tutti i benefattori, e fra questi viene fatto il nome di Mons. Assom. Non sappiamo fino a quale anno sia continuata questa collaborazione. Ad un certo punto essa viene meno, quando le strade delle due organizzazioni diventano autonome. |
| Il rapporto con l'Azione Cattolica e con i Paolini di Milano |
Terminata la collaborazione con l'UNITAL, con il rammarico di aver perso nei suoi pellegrinaggi la dimensione-malati, l'attenzione dell'Opera è unicamente rivolta all'organizzazione di pellegrinaggi per persone sane a Lourdes e ad altri Santuari in Italia e all'estero. Purtroppo la mancanza di documentazione non ci permette di conoscere quanti fossero i pellegrinaggi nell'arco di ogni anno né quali le mete. E' certo che, negli Anni Santi 1925 e 1933, Roma fu meta privilegiata. Nel 1935 Mons. Assom lascia la direzione dell'Opera. Il Card. Maurilio Fossati affida l'incarico a Mons. Carlo Rossi, sacerdote diocesano, ricco di una grande esperienza pastorale nell'assistenza spirituale agli emigrati italiani, maturata nella Missione Cattolica Italiana di Marsiglia. Alla Segreteria e alla Direzione Tecnica viene chiamata la Sig.na Anna Maria Lusso. La guida pastorale di Mons. Rossi è abbastanza breve: nominato Vescovo di Biella, passa il testimone al fratello gemello, Mons. Vincenzo Rossi, Canonico della Collegiata della SS. Trinità in S. Lorenzo e attivo nell'Azione Cattolica torinese. La sua nomina vuole in un certo senso sottolineare la dipendenza dell'Opera Pellegrinaggi dall'Azione Cattolica, così come avevano voluto i precedenti arcivescovi di Torino. Nasce in quegli anni una collaborazione con i pellegrinaggi Paolini di Milano, promossi dall'Opera Card. Ferrari. Praticamente l'Opera Diocesana, mentre continua a organizzare in proprio i pellegrinaggi, è pure corrispondente dei Pellegrinaggi Paolini, ai quali affida l'organizzazione tecnica dei treni a Lourdes. |
| I pellegrinaggi aziendali del dopoguerra |
Promossi dal Centro Cappellani del Lavoro, in collaborazione con l'Opera Diocesana, i pellegrinaggi aziendali costituiscono un aspetto innovativo della Pastorale del lavoro all'interno delle fabbriche. Un primo treno FIAT raggiunge Roma alla fine del '48. Nel '50 è la volta di due pellegrinaggi RIV. Nel 1957 inizia la serie degli undici pellegrinaggi FIAT a Lourdes. Motivi pastorali ed esigenza di chiarezza nei ruoli fra diocesi e aziende portano nel '67 il Card. Michele Pellegrino alla decisione di sospendere questo tipo di esperienza. I pellegrinaggi aziendali, realizzati a partire dal 1946, sono il segnale della ripresa dei pellegrinaggi dopo la lunga pausa bellica. L'Opera Pellegrinaggi accoglie le istanze della gente di muoversi, viaggiare, visitare nuovi paesi, conoscere altri Santuari in Italia e all'estero e, oltre ai pellegrinaggi, propone anche i viaggi a carattere turistico-religioso, nei quali cultura e fede si fondono. Si vuole vedere, conoscere, approfondire. Partono così numerosi pullman per la Francia, la Svizzera, la Germania e i loro Santuari, sempre con l'assistenza religiosa di un Direttore Spirituale e la guida tecnica di un accompagnatore. L'Anno Santo del 1950 vede l'Opera Pellegrinaggi impegnata in un lavoro assai faticoso per la promozione di pellegrinaggi a Roma per il Giubileo. L'afflusso dei pellegrini, dall'Italia e dall'estero, fu grande, non senza alcuni inconvenienti organizzativi che indussero la S. Sede a vietare ai Sacerdoti di gestire in proprio attività di pellegrinaggio. Era l'occasione per il Card. Fossati di invitare ancora una volta i parroci a rivolgersi all'Opera Diocesana per l'organizzazione di pellegrinaggi parrocchiali. Il legame sempre più intenso con l'A.C. viene ribadito in un documento del 1953, con l'approvazione dell'Arcivescovo, in cui si dice che l'Opera Pellegrinaggi deve essere considerata "opera dell'Azione Cattolica". La Direttrice Tecnica, Sig.na Anna Maria Lusso, è membro della Giunta Diocesana dell'Azione Cattolica. L'Opera inizia la stagione pellegrinaggi 1965 senza una guida spirituale (muore infatti il 14 aprile Mons. Vincenzo Rossi) affidandosi all'intervento di sacerdoti disponibili a donare il loro servizio. Su segnalazione di Mons. Bottino, incaricato dal nuovo Arcivescovo Pellegrino di individuare un sacerdote in grado di assumere la responsabilità della guida pastorale dell'Opera, alla fine del 1966 Don Oreste Bunino, parroco di Andezeno, riceve ufficialmente l'incarico della Direzione Spirituale. Don Oreste Bunino, affiancherà il suo servizio all'Opera con quello di Parroco presso la SS. Annunziata dal '69 al '79 e successivamente dal '79 al '93 al Santuario di S.Rita. |
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L'Opera diventa un Servizio Pastorale Diocesano indipendente dall'Azione Cattolica
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Sono questi gli anni in cui l'Opera Pellegrinaggi inizia un nuovo cammino di crescita e sviluppo sulla spinta anche della ripresa economica generale. Già da alcuni anni i Pellegrinaggi Paolini avevano promosso in tutta Italia "catene" di aerei per Lourdes, e così pure aveva fatto l'Opera Romana Pellegrinaggi. Nel 1966 l'Opera Pellegrinaggi di Torino, non potendosi ancora accollare in proprio l'onere di una catena aerea, si rivolge ai Paolini di Milano e così alcuni aerei possono partire dall'aeroporto di Caselle. Dal '68 le catene aree sono organizzate in proprio. Per dare continuità e possibilità di realizzazione alla catena aerea era necessario ampliare il "bacino di utenza". Fu l'occasione, per l'Opera Pellegrinaggi, di offrire questo servizio aereo anche alle atre diocesi del Piemonte che intendevano servirsene. Questa operazione fu vista inizialmente con sfavore dalla direzione dei Pellegrinaggi Paolini di Milano, e non mancò qualche attrito, in seguito superato. Timidamente si apre anche l'orizzonte della Terra Santa. Il mezzo aereo, ormai diffuso, consente di dare inizio anche al Pellegrinaggio per eccellenza, quello nella terra di Gesù. A nove anni di distanza dallo Statuto del 1967 che ribadiva l'indubbia dipendenza dell'Opera dall'Azione Cattolica, con l'allargamento del suo campo di attività, l'Opera ritiene di poter ottenere un riconoscimento e una collocazione diversi all'interno della diocesi e rivolge quindi all'Arcivescovo istanza di essere considerata un servizio pastorale diocesano indipendente dall'A.C., con un riferimento costante alla pastorale diocesana, e nello stesso tempo un servizio interdiocesano a favore delle diocesi del Piemonte. L'operazione non fu indolore, e richiese tempi lunghi per essere portata a termine. La prudenza di chi aveva la responsabilità della diocesi esigeva indubbiamente di verificare se l'Opera Pellegrinaggi fosse matura per agire autonomamente e sostenere un servizio pastorale che andava oltre i confini diocesani. Soltanto il 6 agosto 1980 il Card. Ballestrero si pronuncia favorevolmente per la separazione. In attesa di un nuovo statuto, l'Opera è affidata alla responsabilità del Direttore Spirituale e del Direttore Tecnico. Il 22 giugno 1981 si stipula tra l'Opera Pellegrinaggi e l'Azione Cattolica una Convenzione Transativa, in base alla quale i locali che ospitano la sede vengono ceduti all'Opera, che potrà utilizzarli in proprio come istituzione autonoma. L'Opera agisce nel settore dei pellegrinaggi esclusivamente per la diocesi di Torino e per le diocesi del Piemonte. Nel 1968 le Organizzazioni di pellegrinaggio di tutta Italia sentono la necessità di incontrarsi e di dare vita ad un Segretariato Nazionale. L'O.D.P. è tra i soci fondatori, e continua attualmente a partecipare alle riunioni, con incarichi di fiducia affidati ai suoi dirigenti. Il Segretariato Nazionale è luogo e occasione di incontro e di confronto, di programmazione a livello nazionale e di comunione tra le diverse Opere e Associazioni di pellegrinaggio per una pastorale unitaria. Nel 1986 la Direttrice Tecnica, Sig.na Anna Maria Lusso, lascia l'incarico per raggiunti limiti di età pur continuando a prestare la sua opera di consulenza fino alla alla scomparsa avvenuta nell'agosto 2001. Con nomina arcivescovile viene sostituita dal Dott. Mario Valente, assunto presso l'Opera già nel 1972 con mansioni direttive. Tale documento, firmato dall'Arcivescovo Card. Ballestrero in data 22 febbraio 1986, riconferma in pari tempo Mons. Oreste Bunino in qualità di Direttore Spirituale ed abroga lo statuto del 1967. Dal gennaio '99 l'Opera è autorizzata ad operare nel settore pellegrinaggi e turismo, non solo religioso, come Agenzia Viaggi conservando la stessa denominazione, e nel 2000 ha svolto il ruolo di interfaccia regionale per il Piemonte e Valle d'Aosta nel corso del Grande Giubileo. Nel 2006 l'Opera perde il prezioso apporto di Mons. Oreste Bunino, mancato dopo una breve malattia il 17 giugno, dopo quasi quarant'anni di infaticabile servizio. L'incarico di nuovo Presidente viene affidato a don Franco Ferro Tessior, parroco di S. Massimiliano Maria Kolbe a Grugliasco e già direttore spirituale di pellegrinaggi con l'Opera da lungo tempo. Nell'aprile 2007 l'Ing. Giampiero Momo sostituisce il dott. Valente nella direzione tecnica. |